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Tutto quello che – non – ci ha detto il Day 1 dei test del Bahrain 2025 di F1





Va in archivio con la prima posizione di Lando Norris il Day 1 dei test del Bahrain 2025 di Formula 1. Il #4 della McLaren precede George Russell e Max Verstappen, con Charles Leclerc subito a inseguire.

test bahrain day 1
© Getty Images

Che Lando Norris e la McLaren MCL39 potessero presentarsi a Sakhir in grande spolvero, in fondo, lo ipotizzavamo tutti. Il crescendo rossiniano con cui l’inglese e la monoposto di Woking avevano concluso il 2024, al netto di psicodrammi imponderabili e inattesi, lasciava infatti presagire che potessero essere il #4 e la sua vettura arancio-nera ad arrivare pronti, pimpanti e reattivi ai blocchi di partenza di questa stagione 2025.

Norris, che ha chiuso il Day 1 dei test pre-stagionali del Bahrain agguantando la vetta della classifica grazie al suo 1’30”430, pur mettendo assieme nel solo pomeriggio “appena” 52 giri è riuscito a impressionare per velocità e costanza di rendimento. Alla guida di una MCL39 parsa subito precisa, l’inglese è stato tra i più rapidi quando si è trattato di simulare un long run in condizioni che – pur con l’incognita di mappature e carichi di carburante – sono sembrate simili a quelle provate nel pomeriggio da Mercedes e Red Bull. Se a un primo e positivo abbozzo di simulazione del passo gara uniamo la velocità mostrata pronti-via sul giro secco, otteniamo un connubio che sembrerebbe poter fare davvero la voce grossa nel corso di questa stagione 2025.

Qualche intoppo in più, soprattutto nei long run, pare che invece dovrà risolverlo Mercedes. La Freccia d’Argento, passata tra le mani di George Russell nel pomeriggio, si è confermata molto efficace sul giro secco (1’30”587 il crono del #63) mentre ha patito un degrado superiore alla diretta concorrenza quando si è trattato di simulare una sezione di gara. Se nel primo long run la differenza di 5-8 decimi al giro mostrata poteva essere giustificabile da una diversa scelta di gomme (Russell ha utilizzato una mescola più morbida e quindi più incline al degrado di quella scelta da Norris), lo stesso gap accusato nella seconda simulazione svolta a parità di compound lascia forse intendere che ci sia ancora del lavoro da fare su una W16 che, in ogni caso, pare estremamente più facile e intuitiva da guidare rispetto alle monoposto che l’hanno preceduta. Chi invece è parsa alle prese con un problema diametralmente opposto a quello di Mercedes è stata Red Bull, meno precisa in questi primi abbozzi di simulazioni di qualifica e invece affilatissima nei long run provati da Max Verstappen. Il #1 nel pomeriggio ha messo assieme 74 passaggi, il più veloce dei quali in 1’30”674, ed è stato l’unico che nella simulazione di gara effettuata in contemporanea a Lando Norris è riuscito a girare su tempi simili a quelli della MCL39 #4. L’attento Matteo Bobbi ha notato come la RB21, inizialmente additata come molto simile alla RB20 che tanto ha faticato a fine 2024, rispetto alla monoposto che è andata a sostituire abbia una disposizione delle masse radianti molto diversa, pensata per liberare spazio nella zona delle pance e del cofano motore e sfruttare così in modo differente i flussi aerodinamici.

Se Max Verstappen in questo primo accenno di 2025 ha dato mostra di potere apparentemente essere ancora della partita, non ha ancora svelato le proprie carte la Scuderia Ferrari. Charles Leclerc ha terminato il proprio lavoro, limitato quest’oggi alla sola sessione pomeridiana, con il 4° tempo, ma la SF-25 è l’unica tra le monoposto più attese ad avere svolto un programma molto diverso rispetto alle sue avversarie. In perfetta coerenza con la necessità di trovare il più in fretta possibile la quadra con le numerose modifiche apportate al progetto 2025 rispetto a quello 2024, gli uomini di Maranello hanno avuto necessità di concentrarsi su aspetti differenti da quelli su cui hanno invece lavorato McLaren, Red Bull e Mercedes. Leclerc è spesso sceso in pista con pneumatici molto usurati e, a giudicare dal mostruoso distacco sul giro accumulato nel corso dei long run, anche con carichi di benzina decisamente maggiori di quelli imbarcati da Norris, Verstappen e Russell: il #16 della Ferrari ha faticato a scendere sotto il muro dell’1’35”, veleggiando anzi spesso e volentieri oltre la soglia dell’1’36”, ma nel pomeriggio la SF-25 ha dato mostra di essere meno bizzosa rispetto alla versione mattutina di se stessa e questo non può che essere positivo. Un quadro vagamente più chiaro e delineato lo si avrà solamente nei prossimi giorni, quando ciascuna scuderia affinerà in modo sempre più preciso il proprio set up.

Alle spalle di Charles Leclerc si è messo il suo ormai ex compagno di squadra, quel Carlos Sainz accasatosi alla corte di Grove. Il #55 ha messo assieme 70 passaggi, il più rapido dei quali in 1’30”955, riuscendo così a mettersi alle spalle Pierre Gasly, 6° in 1’31”353 alla guida di una Alpine che – almeno a una primissima apparenza – sembrerebbe non avere iniziato il 2025 nello stesso inquietante modo con cui aveva dato il via alla propria stagione 2024. Dietro ai vari Antonelli, Lawson, Albon e Tsunoda, appiedati nel pomeriggio per fare spazio ai rispettivi compagni di squadra, si è poi piazzato Isack Hadjar, autore di un innocuo e spettacolare testacoda ma comunque in grado di mettere assieme 75 giri nel solo pomeriggio, mentre Gabriel Bortoleto ha portato la Stake Kick F1 Sauber al 12° posto grazie all’1’31”690 che gli ha permesso di precedere in classifica Hamilton, Doohan e Alonso. Lance Stroll ha iniziato il suo 2025 con un mesto 18° posto e con soli 41 giri messi a referto, con Nico Hulkenberg – fermo nel pomeriggio – che ha preceduto Esteban Ocon e Oliver Bearman: le due Haas, per stessa ammissione del giovane inglese, hanno girato praticamente sempre con carichi di benzina elevati e dunque, alla fine della giornata, non devono affatto stupire i distacchi epocali rimediati dal #31 e dal #87 nei confronti di Lando Norris.

Ecco la classifica completa al termine del Day 1 dei test del Bahrain 2025 di Formula 1, e non dimenticate che vi aspettiamo questa sera alle 21:00 sui nostri canali Twitch e YouTube con una puntata di FuoriTraiettalking Live:

© FOM




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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1", sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E e ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow