“Damnatio memoriae”. O, se preferite in italiano, “Condanna della memoria”. E’ questa l’espressione che, in lingua latina, veniva utilizzata per indicare la cancellazione forzata di tutte le tracce che una persona avrebbe potuto tramandare ai posteri, per far sì che il suo ricordo svanisse nel più breve tempo possibile.
Forse è questo quello che ha pensato di subire Ron Dennis quando questa mattina, con un tweet, è venuto a conoscenza del fatto che la McLaren, dopo ben 31 monoposto, ha modificato la denominazione della vettura di F1 che prenderà parte al Mondiale 2017. Che i vertici di Woking non vedessero più di buon grado Ron Dennis era ormai cosa nota da tempo, e prova di ciò sono state le modalità con cui lo stesso Dennis è stato messo alla porta della Scuderia inglese. Nell’intento quindi di discostarsi sempre di più dall’ingombrante figura dello storico manager britannico, i nuovi vertici della McLaren, per la prima volta dal 1981, hanno deciso di non utilizzare la sigla “MP4” per una loro monoposto.
Già, perché “MP4” contiene, inscindibilmente in sé, una parte di Ron Dennis. “Project 4” (da cui il “-P4” della sigla posposto alla “M” di McLaren) era infatti il nome del vecchio Team di Dennis, quello che lo aveva inserito nel mondo delle corse attraverso la porta della Formula 2 e della Formula 3, prima che nel 1980 questa piccola scuderia venisse inglobata dalla McLaren.
McLaren che ora rivendica “in toto” anche la paternità dei nomi, visto che la prima vettura del nuovo corso si chiamerà McLaren MCL32, rappresentando quindi uno spartiacque in grado di creare, almeno ideologicamente, un prima ed un dopo rispetto a Ron Dennis pur proseguendo nella continuità numerica delle monoposto di Woking.
Basteranno un nuovo nome ed una nuova livrea – che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe tornare allo storico arancione – a rendere la nuova McLaren veloce al punto da impensierire Ferrari, RedBull e Mercedes? Ovviamente no, per l’infelicità di Vandoorne e soprattutto di Alonso, che altrimenti avrebbe proposto almeno 3-4 cambi di denominazione e livrea al mese. Però può sempre essere considerato un segnale di inizio di un nuovo corso. E chissà che non basti questo per riportare dalle parti di Woking un po’ di quell’entusiasmo che sembra essersi smarrito nelle ultime stagioni.