Che il Jeddah Street Circuit fosse destinato a fare discutere in lungo e in largo lo avevamo capito ben prima della sua presentazione ufficiale. La sua collocazione, in un paese e in un contesto il cui pensiero è anni luce distante da quello della Formula 1 inclusiva che ci viene proposto nei tempi recenti, non aveva infatti mancato di sollevare polemiche sin dall’annuncio della sua presenza in calendario.
La situazione non è mutata a seguito della pubblicazione del layout del tracciato sul quale verrà disputato il primo Gran Premio d’Arabia Saudita della storia della Formula 1. Quello che è già stato definito come “il più veloce circuito cittadino di sempre”, infatti, sta facendo inarcare ben più di un sopracciglio tra appassionati e addetti ai lavori: la mancanza di sezioni propriamente lente, l’assenza di variazioni altimetriche, la possibilità di inserire ben tre zone DRS e le velocità medie potenzialmente elevatissime non sembrano avere finora convinto nessuno degli scettici, che guardano ancora con malcelato sospetto al weekend di gara del 5 dicembre 2021.
La Formula 1, nel tentativo di mostrare i punti di forza del Jeddah Street Circuit, contestualmente alla planimetria del tracciato ha rilasciato anche un primo video on board realizzato al simulatore: nei 2′ di clip, una monoposto del Circus si lancia a vita persa tra i muretti e i cordoli del circuito cittadino (sul quale, lo ricordo, si correrà in notturna), mostrando al mondo le velocità pazzesche che potranno essere raggiunte dai piloti di F1 nel corso del fine settimana del GP d’Arabia Saudita.
Quale sarà il destino del Jeddah Street Circuit? Sarà in grado di regalarci gare emozionanti come il circuito cittadino di Baku oppure si rivelerà un “Tilkodromo” privo di anima e cuore come il tracciato di Yas Marina? Non dovremo fare altro che attendere il primo weekend di dicembre per scoprirlo.