Il miglior tempo messo a segno nel corso delle FP3 di questa mattina aveva fatto ben sperare il pubblico del Principato, accorso sulle tribune del GP di Monaco in attesa di vedere in azione l’idolo di casa durante le fondamentali – quasi decisive – qualifiche. E invece Charles Leclerc, per via di una decisione strategica del muretto Ferrari di cui si parlerà per giorni a venire e che rischia di lasciarsi alle spalle non pochi strascichi, è clamorosamente stato escluso dalle qualifiche del Gran Premio di Montecarlo sin dalla prima manche.
Per uno strano scherzo del destino è stato proprio Sebastian Vettel, compagno di squadra del #16, a gettare all’inferno la SF90 #16. Il tedesco, fuori dalla Q1 quando mancavano pochi minuti allo sventolare della bandiera a scacchi, proprio allo scadere della prima manche ha messo a segno un 1’11″434 che lo ha issato in prima posizione provvisoria escludendo contemporaneamente il monegasco, in quel momento fermo ai box per una precisa scelta strategica ed incapace quindi di migliorare la propria prestazione.
“Ho chiesto alla squadra se fossero sicuri del fatto che fossimo in Q2, e mi hanno risposto ‘Crediamo di sì'” – ha dichiarato un visibilmente dispiaciuto Charles Leclerc al termine della sessione di qualifica – “Ho chiesto, ‘Dobbiamo uscire di nuovo?’, ma non ho ricevuto risposte concrete. Davvero non so cosa dire, non ho ancora avuto delle spiegazioni dettagliate. E’ sicuramente una situazione difficile da accettare“.
“I asked [the team] whether they were sure [we were safe], they told me ‘We think we are’. I said ‘Shouldn’t we get out again?’ – but there were no real answers“
Il #16 ci ha poi tenuto ad escludere che eventuali problemi con il timing fossero sorti per via delle verifiche tecniche a cui è stato sottoposto una volta rientrato ai Box dopo il primo run. “Avevamo ancora moltissimo tempo a disposizione per rientrare in pista” – ha infatti proseguito il monegasco – “La procedura di peso non è stata un problema, avevamo ancora carburante sufficiente per non rifornire e quindi cambiare solamente le gomme. Non è assolutamente stato un problema. Ho bisogno di avere delle spiegazioni, non so cosa dire per il momento”.
“The weighbridge was not a problem – we still had the fuel to go again and only [needed to] change the tyres. No, no, this was a problem. I need some explanations – I don’t know for now”
E Leclerc probabilmente non sa cosa dire anche per via della consapevolezza di dover sperare in un miracolo per la gara di domani, quella in cui – su un circuito dove è pressoché impossibile superare – si vedrà costretto a partire dalla 16^ casella dello schieramento. “Spero che piova, di modo tale che possa trasformarsi in una sorta di lotteria. Se dovesse essere asciutto domani sarà piuttosto noioso, dovrò prendermi un sacco di rischi perché qui nel tentativo di sorpassare è facile finire a muro. Sostanzialmente fare dei sorpassi estremi è però l’unica cosa che mi resta da fare dato che questa è una pista dove portare degli attacchi è praticamente impossibile, quindi vedremo”, ha concluso un amareggiato Leclerc.