Un trattore durante la prima giornata, degli spettatori nel corso della seconda. Per i piloti Hyundai, a prescindere dal verdetto del cronometro, finora il Rally d’Australia è stato tutt’altro che tranquillo. Se nella tappa di apertura Andreas Mikkelsen se l’era infatti dovuta vedere con un mezzo di servizio spuntato dal nulla nel bel mezzo della Speciale, Thierry Neuville si è ritrovato alle prese con due spettatori posizionati dove non avrebbero mai e poi mai dovuto essere.

La Hyundai #5 stava percorrendo i 28.83 km della PS Welsh Creek Reverse quando, mentre viaggiava ad una velocità di 125 km/h, ha visto comparire sulla propria sinistra due figure. I due spettatori, distesi a bordo strada e letteralmente sul ciglio del percorso della Speciale, erano intenti a riprendere con i loro cellulari il passaggio della Hyundai i20 WRC, non tenendo conto dell’enormità del rischio che stavano correndo sia loro che Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul.
A differenza di quanto accaduto ieri, quando un comunicato ufficiale del Rally d’Australia aveva stigmatizzato il comportamento dell’autista del trattore, questa volta l’organizzatore dell’ultimo appuntamento della stagione 2018 del WRC ha preferito tacere, limitandosi – ovviamente – a far scattare un’indagine per risalire all’identità dei due irresponsabili spettatori.

Che, per fortuna, sono stati infatti identificati e fermati dalle forze dell’ordine locali nella speranza che, almeno per quest’anno, il Rally d’Australia abbia finito di regalare sorprese ben poco gradite.