Proseguono i lavori dei team di Formula 1 sull’asfalto – ancora piuttosto sporco – del Bahrain International Circuit. E’ andata infatti in archivio la mattinata della seconda giornata di test pre-stagionali, con scuderie e piloti che per quattro ore sono stati alle prese con delle monoposto ancora da capire e da svezzare.
A piazzarsi davanti a tutti, come peraltro già accaduto nel corso del mattino del Day 1, è Daniel Ricciardo. L’australiano è parso subito a proprio agio con una McLaren MCL35M che sembra essere nata davvero bene: il #3 ha completato 52 passaggi, il più rapido dei quali in 1’32″215, ma soprattutto è stato in grado di inanellare senza problemi parecchi giri dando dunque modo agli uomini di Woking di effettuare molte prove comparative. La “Papaya” del Circus, che dopo anni trascorsi al fianco di Renault è tornata a essere motorizzata dalla Power Unit della Stella a Tre Punte, ha finora mostrato un’affidabilità che invece latita in casa Mercedes e Aston Martin: l’adozione di una trasmissione “fatta in casa” e una conformazione del fondo meno estrema rispetto a quelli utilizzati dalla Nera e dalla Verde sembrano finora avere giocato a favore della McLaren, apparentemente più intuitiva, immediata e solida di W12 e AMR21. Al secondo posto, a bordo di una Alpine A521 che pare essere nata altrettanto bene, si mette Fernando Alonso: l’asturiano ha chiuso la propria mattinata con 124 millesimi di ritardo da Ricciardo, ma i 59 giri completati fanno ben sperare tanto per la concretezza del rinnovato progetto transalpino quanto per le condizioni fisiche del #14, sottoposto a un intervento chirurgico a seguito dell’incidente occorsogli durante un allenamento in bicicletta. Sul gradino più basso del podio di questa seconda mattinata di test sale invece Sergio Perez, che conferma quanto di buono fatto vedere dalla Red Bull RB16B nella giornata di ieri: il messicano chiude staccato di poco più di due decimi e mezzo, ma la nuova nata di Milton Keynes anche oggi si dimostra costante sul fronte del passo gara e in grado di percorrere molti giri senza accusare particolari problemi di sorta.
4° in 1’32″541 è Nicholas Latifi, primo dei piloti ufficiali Williams a saggiare la bontà della FW43B, mentre si piazza al 5° posto il rookie Yuki Tsunoda: il debuttante nipponico di AlphaTauri con la AT02 chiude il proprio miglior giro in 1’32″684, e mettendo assieme tornate fa sorgere il lecito dubbio che anche la monoposto faentina abbia alle spalle un progetto decisamente solido sul quale basare i propri sviluppi futuri. 6° è Sainz, autore di qualche innocuo fuoripista e tornato al volante di una Ferrari SF21 che sembra avere definitivamente risolto i problemi accusati nella mattinata di ieri: il #55 ha completato giri, facendo segnare la propria migliore prestazione in 1’33″072 e staccando così per soli 39 millesimi la Haas di Nikita Mazepin. Il russo ha chiuso 7° al volante di una VF-21 che non sembra promettere sfracelli velocistici, ma quantomeno è stato risparmiato dalla mancanza di affidabilità che ieri mattina aveva funestato il Day 1 di Mick Schumacher.
A tough start to 2021 for the champions#F1 #F1Testing pic.twitter.com/7F55clQFfU
— Formula 1 (@F1) March 13, 2021
Solamente 8° è Lewis Hamilton, che ha causato la prima bandiera rossa della seconda giornata di test dopo essere finito in testacoda prima e nella sabbia della via di fuga poi all’altezza della penultima curva del tracciato di Sakhir. La W12 resta anche oggi la grande incognita di questi giorni di prove generali: caratterizzata da soluzioni estreme e potenzialmente decisive, dà comunque l’impressione di essere una monoposto più scorbutica e meno sincera della precedente W11. L’errore commesso dal #44, che ha perso il posteriore della propria vettura in inserimento di curva, racconta di un’auto che fa ancora fatica a trovare il giusto bilanciamento. Tanto Hamilton quanto Bottas sono chiamati a compiere più correzioni rispetto al recentissimo passato, ma guai a considerare la Mercedes in difficoltà: il team di Brackley ha già dimostrato di essere in grado di individuare – e risolvere – i problemi con una rapidità disarmante, e dunque è piuttosto difficile pensare che non siano in grado di sbrigliare anche questa matassa. 9° e alle spalle di Hamilton è invece Antonio Giovinazzi, a bordo di un’Alfa Romeo C41 che finora gira con continuità, mentre fanalino di coda di questa mattinata di test è Sebastian Vettel: il tedesco della Aston Martin è stato a lungo costretto nel garage anche questa mattina, con il problema alla trasmissione avuto ieri dalla W12 di Bottas che si è improvvisamente palesato anche sulla AMR21 #5. Solamente 8 sono i passaggi completati stamane dall’ex pilota Ferrari, che dovrà dunque fare affidamento sulla terza e ultima giornata di test per raccogliere ulteriori dati in vista del sempre più vicino Gran Premio del Bahrain.
Ecco la classifica completa al termina della mattinata del Day 2 dei test in Bahrain: