Era un Charles Leclerc parecchio amareggiato quello che, mentre molti dei suoi colleghi erano ancora alle prese con le bizze di Giove Pluvio in quel di Hockenheim, si è presentato davanti ai media per commentare l’incidente che lo ha escluso dal GP di Germania durante il 29° giro.

Il #16, che fino a quel momento aveva risalito la china dalla sua 10^ posizione di partenza grazie ad un ottimo passo gara e ad una strategia finalmente arguta del muretto Ferrari, era ampiamente in lotta per la vittoria quando un’incertezza all’ingresso della penultima curva – quella che gli aveva già dato qualche patema d’animo di troppo – non lo ha spedito impietosamente contro le barriere poste all’esterno della via di fuga. La rabbia del monegasco, tangibile sia nei disperati tentativi di riprendere la corsa mentre un beffardo cartellone Mercedes gli ostruiva parzialmente la strada sia nei team radio immediatamente successivi all’impatto, era parecchia, soprattutto perché Leclerc aveva dimostrato di avere il ritmo necessario per stare con Max Verstappen e dunque di avere tutte le carte in regola per potersi giocare (ancora una volta con l’olandese) la vittoria finale del GP.

“Il mio weekend si è concluso in maniera molto deludente“ – ha esordito il monegasco – “Dopo una buona partenza siamo riusciti a risalire la classifica nonostante le condizioni difficili, il team aveva fatto un ottimo lavoro con la strategia riuscendo a mettermi in seconda posizione ed ero nelle condizioni di potermi giocare anche la vittoria, dopodiché ho buttato tutto nel cestino commettendo un grosso errore“. Quel “grosso”, ovviamente, Charles lo inserisce nella sua dichiarazione solamente alla luce degli effetti avuti da quell’incertezza in ingresso di curva, dato che di strafalcioni al volante nella domenica tedesca se ne sono visti di ben più evidenti. “Il mio errore non è stato nulla di così grave“ – continua infatti il #16 – “Il fatto è che una volta finito su quell’asfalto a che so, 60 o 70 km/h, non ho più avuto nessun tipo di grip e sono finito contro le barriere: era come essere sul ghiaccio. Questo ovviamente non mi discolpa dall’errore, ma credo che in F1 un asfalto come quello utilizzato nella via di fuga delle ultime due curve (lì dove c’è la partenza delle drag race che abitualmente si svolgono ad Hockenheim, ndr) non debba esserci“.

Nonostante il sogno della prima vittoria in rosso sia sfumato, Leclerc riesce comunque ad osservare un bicchiere mezzo pieno. “Tralasciando l’esito del GP, sono felice per come sia andato questo fine settimana“ – ha proseguito il monegasco – “Siamo stati veloci, e seppure le qualifiche non sono state quelle che avremmo sperato abbiamo dimostrato di andare forte sia in qualifica che in gara. Credo che dovremo ancora concentrarci per migliorare il nostro passo gara sull’asciutto, ma il livello della nostra prestazione è stato elevato in qualsiasi condizione e questo è senza dubbio positivo”. “Sicuramente imparerò da questo errore, e voglio tra l’altro chiedere scusa tanto al team quanto ai tifosi. Ora dobbiamo rimanere concentrati, fare tesoro delle cose positive di questo weekend e guardare con fiducia al GP d’Ungheria, in modo tale da dare il nostro meglio anche lì”, ha concluso un Leclerc già pronto a calarsi nell’abitacolo per le prime FP del fine settimana magiaro del Circus.