C’è sempre tempo per una prima volta, anche se ti chiami Formula 1 e percorri in lungo e in largo il globo terracqueo da ormai 7 decenni. Il Circus più famoso del mondo, nel corso della sua decennale storia, non è infatti mai approdato tra i cordoli dell’Autodromo Internacional do Algarve, conosciuto ai più con il nome di Portimao.
Con i suoi 4,653 km di lunghezza, il tracciato portoghese costringerà i piloti della F1 a completare sul suo asfalto 66 passaggi per raggiungere la distanza complessiva di 306,826 km al termine del GP. Composto da 15 curve (9 delle quali a destra e 6 a sinistra), quello dell’Algarve è universalmente riconosciuto come uno dei circuiti più tecnici, complessi ed affascinanti del mondo per via dei suoi continui saliscendi e dei suoi veloci curvoni ad ampio raggio ed elevata velocità di percorrenza. Trattandosi di una prima volta in assoluto – fatta esclusione per delle sessioni di test svolte più di 10 anni fa – i team di Formula 1 sbarcano in Portogallo con pochissimi dati a disposizione: le tre sessioni di prove libere previste saranno quindi più che mai fondamentali per entrare rapidamente in confidenza con il tracciato ed individuare il set up giusto per una gara che si preannuncia piena di incognite.
Stando alle proprie simulazioni, Brembo classifica il circuito di Portimao come mediamente impegnativo per gli impianti frenanti. Si ipotizza che i piloti dovranno ricorrere ai freni per circa 14″ al giro – vale a dire il 17% del tempo complessivo di gara -, con tre curve che risulteranno particolarmente probanti per uomini e mezzi. In Curva 1 si passerà da 343 a 205 km/h, percorrendo 91 m in 1″22 e subendo una decelerazione pari a 4,7 G, in Curva 3 si frenerà da 277 a 89 km/h, impiegando 2″47 per percorrere 108 m e registrando 4,1 G di decelerazione massima e in Curva 5, infine, si staccherà da 318 a 84 km/h, percorrendo 122 m in 2″72 e subendo una decelerazione pari a 5,1 G. Trattandosi per la Formula 1 di un esordio assoluto, non ci sono indicazioni per quanto riguarda record sul giro, risultati delle edizioni precedenti o percentuali di ingresso della Safety Car.
Pirelli ha messo a disposizione di team e piloti le Hard C1, Medium C2 e Soft C3, vale a dire i compound più duri della sua gamma. “Per la prima volta ci aspettano due gare consecutive su circuiti completamente nuovi nell’era turbo-ibrida: si inizia da Portimao, al debutto assoluto” – ha dichiarato Mario Isola – “Qui non si è mai disputata alcuna gara di Formula 1, ma Pirelli ha già riferimenti su questa pista, grazie all’esperienza GT e WorldSBK. È un tracciato spettacolare e crediamo che i piloti lo apprezzeranno molto. Portimao è particolarmente impegnativo sui pneumatici e le temperature elevate potrebbero influire sulle prestazioni, motivo per cui abbiamo scelto le tre mescole più dure della gamma. Anche l’allocazione standard è stata modificata, con un set in più di P Zero White hard e uno in meno di P Zero Red soft rispetto alle altre gare. Durante i primi 30 minuti di FP2, inoltre, i piloti proveranno i pneumatici per il 2021: come sempre, il test sarà ‘blind’ quindi nessuno conoscerà esattamente le specifiche provate”. Presenti saranno ovviamente anche Intermedie e FullWet, che potrebbero dover essere utilizzate solamente nella giornata di domenica: le previsioni meteo finora parlano di un venerdì e di un sabato soleggiati, con la pioggia che potrebbe fare visita al Circus della F1 proprio durante la gara.
Il GP del Portogallo sarà una diretta esclusiva di Sky Sport F1 (canale 207), mentre TV8 proporrà in differita qualifiche e gara. Ecco tutti gli orari del weekend.
Venerdì 23 ottobre
- 12:00 – 13:30 -> FP1 | diretta Sky
- 16:00 – 17:30 -> FP2 | diretta Sky
Sabato 24 ottobre
- 12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta Sky
- 15:00 – 16:00 -> Qualifiche | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:30
Domenica 25 ottobre
- 14:10 -> GP Portogallo | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:10