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SuperMonday: Razgatlioglu, scatto mondiale a Jerez





Super Toprak nel weekend di Jerez, il turco vince entrambe le gare, convincendo e lanciandosi in una piccola fuga mondiale. Crisi Rea in gara2, in difficoltà con le gomme, e conferma del titolo che diventa più difficile.

@Yamaha SBK
© Yamaha SBK

A causa della tragedia di Dean Berta Viñales, occorsa sabato nel primo pomeriggio, tutto il rimanente programma della giornata è stato subito cancellato, mentre la vita del giovanissimo classe 2006, cugino dell’omonimo pilota MotoGP e proprietario del team, purtroppo si spegneva a causa dei traumi subiti. Un incidente che dovrà far riflettere le alte sfere del motociclismo europeo e mondiale, poiché è già il terzo caso nelle classi minori in pochi mesi quest’anno. Non ci siamo proprio, è giunto il momento di dare una svolta.
Con un buco nel cuore, passiamo al programma di domenica: organizzazione del giorno rivista, con la eliminazione della Superpole Race si torna alla superclassica doppia gara domenicale. Si parte come da qualifica, Razgatlioglu, Lowes, Rea la prima fila quindi, con il campione del mondo in carica che allo spegnimento dei semafori scatta bene alle spalle del turco, mentre Rinaldi da dietro riesce a infilarsi in terza posizione. Lowes da secondo si trova quarto, seguito da Locatelli e Redding. Subito in pressing CionniRia su Toprak, mentre dietro Rinaldi e Lowes vanno lunghi alla Dry Sack (rinominata un paio d’anni fa Curva Pedrosa). Rea attacca subito Razga, girando strettissimo alla 8. Chiude quindi il primo giro in testa, seguito da Toprak e Locatelli, che ha superato i due autori del “lungo” precedente. Due ducati e due Honda a seguire. Secondo giro, sempre la curva 6, Razgatlioglu tenta una staccata delle sue, con la ruota posteriore alzata, ma non riesce a superare Rea, che oggi sembra più sicuro del suo anteriore Kawasaki. Sempre vicino il turco nel primo settore, poi sembra che “Cionni” sia più efficace negli altri, riesce a girare veramente stretto in alcuni punti. Si allontanano i tre là davanti, mentre Redding supera il compagno e, dalla quarta piazza, inizia a recuperare sui primi. Al quarto giro strana caduta di Rinaldi, tra la 2 e la 3, perde di colpo il posteriore e finisce in ghiaia. Cade anche Cavalieri. In fuga i primi due, con la SCX al posteriore, che compiono traiettorie differenti ma ugualmente rapidissime, mentre Locatelli viene recuperato da Redding. Al sesto giro contatto nel duo di testa, Toprak stacca lungo alla Dry Sack, Rea non lo vede, chiude la traiettoria e viene colpito dal turco. Rapida occhiata all’indietro di Cionni e si riparte a gas spalancato, mentre si riavvicinano Locatelli e Scott Redding. Un po’ più indietro troviamo un redivivo Bautista, inseguito da Van der Mark. A qualche secondo di distanza ci sono poi Baz, Haslam, Bassani, Lowes e Gerloff, tutti vicini dal 7° al 11°. Siamo a metà gara, Rea non riesce a scappare, poiché Razga in modalità formichina riesce molto attentamente a recuperare decimo su decimo, settore dopo settore, e torna sotto al campione del mondo in carica. Potrebbe riprovarci alla Dry Sack, ma evita di replicare lo scontro precedente. Rea avverte il pericolo e inizia a spingere molto forte, un giro e mezzo per portarsi a mezzo secondo, ma niente da fare, a 8 giri dalla fine Toprak è di nuovo lì, 140 millesimi. Brividino nel frattempo, con Mercado inquadrato senza un semimanubrio, veramente un guasto strano e pericoloso. Tornando ai primi, quando mancano 7 giri alla fine Razga si butta dentro in curva 1 e passa, Rea cerca la reazione ma non rischia alla solita curva 6. Toprak mena fortissimo, regolarmente sotto 1’41” nei giri finali, cerca di creare un gap e, a 4 tornate dalla fine, ormai sono 8 i decimi di vantaggio. Passerella turca quindi nel finale, mentre Redding all’ultimo giro attacca Locatelli all’ingresso della 5, il curvone prima del rettilineo opposto, e riesce a mantenere il podio grazie all’ottimo lavoro nell’ultimo mezzo giro. Dietro di loro Bautista e un grandioso Loris Baz, sesto! Seguono VDM e Bassani, quindi Lowes e Gerloff a chiudere la top10.

© WorldSBK
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Nel pomeriggio Gara2, che come dicevamo parte con la stessa griglia della mattina. Assente però Lowes, a causa dei dolori alla mano fratturata, quindi Redding sarà il terzo in griglia. Scelte al posteriore piuttosto uniformi, tutti i top partono con SCX nonostante il discreto caldo. Pronti, via, Razga mantiene la P1, lo seguono Rea e ancora una volta un ottimo Rinaldi in partenza. Passano solo poche curve e alla 5 Toprak gira un po’ largo, Cionni con la solita traiettoria tagliatissima riesce a sopravanzarlo. Si arriva alla curva più animata del weekend, la n°6 Dry Sack ora chiamata Pedrosa, dove Toprak entra fortissimo come sempre e porta largo Rea, che viene passato pure da Rinaldi. Si ritrova terzo il campione del mondo in carica, che però viene pressato anche dall’altra Ducati ufficiale, quella di Scott Redding. Immediatamente dietro c’è Locatelli, primi cinque molto vicini. Bautista, Haslam e Baz seguono a breve distanza. Alle loro spalle scivolata per Mercado a centro gruppo, era in lotta con Bassani e Van der Mark per la nona posizione. Cade anche Nozane. Sempre alla Pedrosa ancora tentativi di sorpasso, ci prova Redding su Rea, non conclude l’azione di disturbo, ma riesce poi nel sorpasso nelle curve successive, segnando pure il giro veloce! Perde terreno CionniRia, Locatelli 5° lo ha raggiunto, i due dai primi hanno un secondo abbondante di ritardo. Le Ducati marciano su Toprak, al quinto giro sono attaccati: sbaglia però Rinaldi alla 6, mentre Scott cerca di passare il compagno ma viene subito rispedito dietro. Ci prova ancora negli ultimi settori, e finalizza alla Curva Lorenzo (ultima svolta del tracciato). Crisi per Rea invece, al 6° giro superato da Locatelli, anche in questo caso all’ultima curva, e raggiunto da Bautista e Bassani. Lo spagnolo ci prova alla solita Dry Sack, grazie anche al motorone Honda che lo lancia nel precedente rettilineo. Rea cerca l’incrocio, viene però chiuso e Bassani da dietro lo “bussa” leggermente. Là davanti i due Ducati si disuniscono, Rinaldi perde terreno, non riesce a tenere il passo di Redding, che a 11 giri dalla fine è praticamente addosso a Razga. Cerca di rispondere il turco, che si porta a 4 decimi di vantaggio. Siamo a metà gara, e i problemi di Rea sono perfino peggiorati, totale crisi di gomme. Va lungo alla Dry Sack e Bassani ci prova per la sesta posizione, mentre Bautista davanti a loro ha sbagliato anch’egli la 6 e ha perso il treno di Locatelli, che è riuscito a raggiungere Rinaldi per il podio. Non attende molto l’italiano su sella Yamaha, e alla Curva Pedrosa attacca il ducatista. Missione compiuta, mentre l’altro ducatista non vuole mollare Razgatlioglu per la vittoria, a 7 giri dal termine ci sono solo 3 decimi a separare Redding dal pilota turco. Anteriore Pirelli SC1 di sviluppo per l’inglese, mentre Toprak monta la SC1 di gamma. Crolla ancora Rinaldi, passato da Bautista (P4) e nel giro successivo anche da un redivivo CionniRia, che si è scrollato di dosso Bassani e si è preso ora la 5a posizione. Mancano solo 4 giri alla fine, Redding è vicinissimo a Razgatlioglu, quasi gli frena addosso nelle curve del primo settore. Non ci prova, com’era prevedibile, alla Dry Sack, ma con un ottimo lavoro si butta dentro alla 8 e poi difende per le curve successive. Non riesce neppure a finire il giro in testa, perché alla 13 Razga stacca come solo lui sa fare e lo forza ad allargare, riprendendosi la prima posizione. Passato il terzultimo giro a studiarlo e riavvicinarsi, Scott se la potrebbe giocare a due tornate dalla fine. Si fa sotto nel finire del penultimo, ma una serie di errorini all’inizio dell’ultimo giro sembrano condannarlo. Incredibilmente riesce a recuperare tra la 5 e la 8, e potrebbe addirittura provarci negli ultimi metri, ma Toprak sta entrando come un matto in tutte le curve per mantenere un paio di decimi di vantaggio. Non si passa. Missione compiuta, doppietta meritatissima, e mini fuga nel mondiale per Razga, che ha ora venti punti di vantaggio in classifica. Dietro i due litiganti arrivano Bautista, autore di un altro podio dopo settimana scorsa a Barcellona, e Locatelli.
Quinto, battuto e abbattuto, Jonathan Rea: evidenti problemi con le gomme, apparso veramente al limite del pacchetto, con diverse chiuse di anteriore e curve percorse in equilibrio molto precario. Forse potrebbe essere Portimao, prossimo appuntamento, una pista amica, ma Razga-Yamaha sembrano quasi imbattibili ora.





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Tommaso Costa

The author Tommaso Costa