Lo spagnolo del team Gresini ha chiuso al comando le P1 MotoGP al Mugello davanti a Quartararo e Binder. Brutta caduta per Aleix Espargaro, mentre Bagnaia ha evitato il time attack.

Terminate nel segno di Alex Marquez le prime libere del GP d’Italia. Al Mugello il pilota spagnolo ha chiuso davanti a tutti grazie ad un buon 1’46”121 a un secondo dal record assoluto di Fabio Quartararo. Alex si è mantenuto nelle prime posizioni per tutta la sessione, passando buona parte delle fasi iniziali davanti a tutti e riprendendosi la vetta nel finale con un time attack perfetto. Inizio positivo quindi per il team Gresini, anche se il bilancio non è completamente positivo visto il 17° tempo di Di Giannantonio seppur a meno di 8 decimi dal compagno.
Inizio molto positivo per Yamaha che si ritrova entrambi i piloti in Top10, addirittura secondo tempo per Fabio Quartararo. Il nizzardo, già campione del Mondo nel 2021, è riuscito a chiudere a meno di un decimo da Marquez. Bene anche Morbidelli, settimo a 28 centesimi dalla vetta.
Terzo tempo per Brad Binder su KTM, che impressiona particolarmente sul dritto superando i 356 km/h, davanti a Marco Bezzecchi. Seguono i due piloti del team Pramac, con Zarco davanti a Martin per 34 millesimi, entrambi sfoggiando una livrea speciale dedicata alla divina commedia.
Entrano in Top10 anche due piloti Aprilia: Vinales ottavo con la RS-GP23 del team factory, Raul Fernandez decimo a 307 millesimi dalla vetta con la RS-GP22 del team RNF. Da segnalare una brutta caduta per Aleix Espargaro, a seguito della quale è rientrato ai box zoppicando chiudendo la propria sessione in anticipo. Condizioni da valutare quelle dello spagnolo, che dovrebbe essere comunque fit per le P2, dove dovrà ripartire con il 22° tempo.
In Honda non c’è da festeggiare, vista la presenza di un solo pilota in sella alla RC 213 V in Top10. A riuscirci è stato l’immancabile Marc Marquez, nono e chiuso tra Vinales e R. Fernandez. Ma i due del team LCR sono lì, a un decimo dal #93: 12° Rins davanti a Nakagami. Mentre continua il brutto periodo di Joan Mir, che chiude 20° a 1″5 dalla vetta e a 1″2 dal compagno Marc.
In casa Ducati, non impressiona il tempo di Bagnaia, solo 16° a sette decimi dalla vetta e alle spalle del rientrante compagno Bastianini. Ma impressiona il modo in cui è arrivato a questo risultato: Pecco è l’unico a non aver cambiato gomme in queste P1 della MotoGP, completando tutti e tre i propri run, con lo stesso treno (Soft anteriore e Medium posteriore). Il Campione in carica si è palesemente nascosto in queste prime libere, anche se qualcosa lo ha fatto vedere perché è stato l’unico a girare in 1’46” con gomme usate. A metà sessione.
In ogni caso, la classifica è cortissima, dal quarto al tredicesimo son dieci piloti in due decimi, e saltare a conclusioni affrettate sarebbe fuorviante. Guardate in casa KTM: Binder è terzo e Miller quattordicesimo, ma son separati da neanche tre decimi.
